venerdì 30 settembre 2011

Sport ed identità

Lo sport mi dona vita. Forza. Sorriso. Splendore. Anche se, a pensarci bene, a splendere sono le goccioline di sudore che imperlano il mio volto a brillare sotto la luce riflessa dagli specchi.

Non mi importa essere disordinata, apparire stupida, sudaticcia, appiccicosa, maldestra, goffa, impcciata. Importa solo il fatto che lì sono io, solo io con il mio attrezzo, con i pesi, con la faccia che si accartoccia come un vecchio foglio per lo sforzo. Io e solo io, mentre la mente, finalmente, si svuota.

Non credo che ci sia nulla di più bello di questi piccoli ritagli di essenza: lì non conta far felice qualcuno - di solito - ma conta solo essere. Essere così come si è.

Per il resto c'è sempre tempo: tempo per essere la seria e compunta professionista, la stupida fintamente svampita - perché diciamolo, la gente ha già i suoi problemi, quindi meglio accoglierle con i sorrisi che non con le proprie frustrazioni - , la irrisolta infantile, la rompiscatole ingombrante, la sexy che ti vuoi solo "fare".

La scelta più sana che avessi potuto fare, in questo periodo di deserto, è stata proprio regalrmi una pausa da tutti i ruoli, da tutte le maschere che si sovrappongono alla mia identità.

4 commenti:

  1. ecco, è bellissimo che tu abbia trovato il modo per liberarti da tutto! non è una cosa che chiunque riesce a fare, eh!

    RispondiElimina
  2. Ha ragione La Pi!!!
    E' vero che la mente si svuota... è un modo per sfogare anche il corpo, tutta la tensione accumulata!!!!

    Un bagio Giò buon fine settimana

    RispondiElimina
  3. Pimpi, a me bsta questo poco di moto per svuotarmi...ma è una liberazione effimera.

    RispondiElimina
  4. Tita si si è così! è sul serio una cosa bellissima ciò che provo dopo l'allenamento.
    PS: come ti pare questa grafica?

    RispondiElimina