giovedì 13 ottobre 2011

Indigestioni di miti comuni

Sfoglio le tante riviste accatastate sul letto vuoto di fronte al mio. Era quello di mia sorella, ora eletto al rango di "deposito di cose utili o inutili o da sistemare o da tenere sott'occhio": il mucchio di cose che si travano lì mi fanno sentire meno sola, come se, in qualche modo, ci fosse ancora lei a mantenere il conseuto disordine in camera e in parte nella mia vita.

Sfoglio quelle riviste, alcune appena morse, in una lettura fugace di mezzo articolo, proprio come se avessi dato un morso ad una mela, magari buona e succosa, ma destinata ad essere abbandonata prima ancora di arrivare al torsolo. Giusto un morso per gustarne la compatezza della polpa e farne sprigionare il profumo. Non tutte le mele profumano di buono. Altre, francamente, sanno di cera. Un po' come le immagini che affollano queste riviste: donne di cera, identiche, bellissime, perfette, surreali, scompgiliate in un modo che le fa sembrare sempre invidiabili anche quando fotografate appena alzate dal letto.

Sfoglio quelle riviste e mi chiedo perché io non ho la medesima allure di energia, di raffinatezza, di eleganza, di "vita". Visi, vite raccontate, abiti indossati, accessori, ambienti... tutto mi parla di una realtà che per tempo ho voluto fosse mia.

E' tardi, corro a prendere la mia auto nera, che accogliente mi scarrozza per la città, cercando di non farmi soffrire troppo le tante buche e gli avvallamenti che l'amministrazione non si decide a riparare. Gli occhi mi si posano su una delle tante pubblicità "Grandi Firme", "Alta moda"... sembrano tutti simili eppure diverse: donne ammiccanti, perfette, desiderabili. Anche i bambini di quei cartelloni appicciati come francobolli storti o figurine Panini alle pareti dei palazzi sembrano di cera come certe mele.

Perché, mi chiedo, dovrei voler essere così? perché questa voglia di volere altro, ma un altro tanto perfetto e diverso da come sono.

Ripenso a certe immagini di  "Sex anche The City 2", paradossalmente visto con mio padre eri sera. Mai avrei pensato di vedere un film del genere ed oltretutto in compagnia di mio padre. Perché non riesco anch'io a circondarmi di tanta bellezza, ricchezza, raffinatezza?

Sono quasi a lavoro e saluto Jamal uno dei ragazzini che vivono nel centro d'accoglienza a mezz'ora di scorrimento veloce da qui. Ha 15 anni e vuole studiare, perché, mi racconta sbocconcellando uno dei grissini che gli ho offerto, "senza un pezzo di carta non puoi fare niente".

Sono vestita mediamente male oggi, ho un trucco che non mi fa apparire vellutata e appetibile, uno chignon disordinato e i miei pezzi di carta non bastano a farmi sentire di aver concluso qualcosa. Ho una di quelle riviste in borsa, la mail box piena di pubblicità di ogni sorta, vedrò Mohammed all'altro semaforo fra un'oretta, mentre torno a casa a cucinare per mia madre.

... e penso che in fondo non sarei una persona migliore se avessi un personal shopper, se avessi un make up artist, un armadio da fare invidia che ne so... alla Sozzani - tanto per citare qualcuno -, se avessi quel master lì o quell'altro titolo là.

Penso che sarei migliore se solo riuscissi a sollevare ogni giorno il sedere - imperfetto rigorosamente non da copertina - dalla mia poltrona e riuscissi a viaggiare con i fatti concreti, con la gente vera, con l'aria nei polmoni, e non solo con la testa. E penso anche che è divertente vedere film come quello di ieri con mio padre e sorridere da dietro gli occhiali ai ragazzi al semaforo, che non sono bestie, ma ragazzi normali come, quanto e più di me.

5 commenti:

  1. Tu scrivi: e penso che in fondo non sarei una persona migliore se avessi un personal shopper, se avessi un make up artist.

    Appunto non si diventa una persona migliore. Anzi per lavoro spesso ho a che fare con chi ha il personal shopper lo stylist etc.
    Sono le personi peggiori.
    Che ultimamente la gioia delle cose minime come un sorriso o un 5 o una battuta non pesante su una donna li trovi da quelli come jamal.
    P.s. quando ti leggo resto spesso senza saliva..ed è una bella sensazione.

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  2. Nonso cara, sapessi quanto sei speciale, quanto le tue parole arrivano ogni volta al cuore. Amati, amati sempre per quella che sei e non scordartelo mai. Ti abbraccio forte forte e forte!!!

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  3. Salve Cielo, benvenuto. SI hai ragione, è gente come Jamal, come i tanti che affollano le strade che ogni giorno percorriamo, a rendere la vita degna di essere chaimata "vita", che rendono una donna davvero donna, un uomo un uomo e via dicendo. Il resto è futffa buona solo a riempire occhi e bocca di chi non ha più contato con la realtà vera. Almeno credo.
    Dovrei mettere un avviso ai naviganti tipo "leggere con cura, può provocare effetti indesiderati, come secchezza delle fauci, diarrea o stipsi"? ;)
    Grazie per il bel contributo

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  4. Anemone, bentrovata! dove hai deciso di dimorare dopo le vicissitudini con Style? a me fino a ieri non funzionava nulla. Oggi non ho provato, ma ho perso la voglia
    Grazie a persone come te è pi facile vedere la realtà in modo più autentico. Ti abbraccio forte e grazie per essere passata.

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  5. A dire il vero mi viene da pensare che questa qui, adesso sei tu, la vera Giò, tanto bella perchè autenticamente si racconta e vive la sua vita con passione e intensità...
    sei andata oltre le riviste belle, scintillanti, raffinate...
    questa sei tu! mi emozioni tanto!

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