sabato 15 ottobre 2011

Rigurgiti da sabato sera.

Il sabato sera, ho compreso, è il momento della settimana che odio di più.

Mi pare di capire che sia il momento più pregno di ipocrisie, di solitudine, di finzione, di illusione più grande in questo periodo della mia esistenza. No, non è che io sia più depressa di altri periodi, più frustrata o chissà che... è solo che se la tua voce è un sibilo, gli altri non la sentono, ma se anche fosse fosse da soprano, non la sentirebbero comunque.
Si chiama fenomeno del cockatil party: in una festa affollatissima, la gente riesce a prestare attenzione ad un discorso circoscritto, lasciando il rumore di fondo come sottofondo, appunto, senza lasciarsene cioè influenzare o distrarre.

Bene: il sabato che tu sia uno splendore o una emertica carta da parati buona solo da riciclare, se sei ad un party, il resto è musica da sottofondo e a concentrarsi su un discorso specifico devi essere tu e solo tu. Il resto ti tratterà parimenti da sfondo.

1 commento:

  1. io odio party e cocktail party.,. non i cocktail.. ma per ora non ne posso bere!! amo le cene, mangiare, chiacchierare stare accanto a chi amo..

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