lunedì 10 ottobre 2011

Tempo e cambiamenti

Talvolta mi chiedo perché è così assoluta l'esigenza di relazionarsi al tempo. Percé debba essere il tempo a scandire gli eventi, i fatti importanti, le sensazioni, i profumi, i colori. Perché ci sia questo bisogno di misurarci con i cambiamenti.  Cambiamenti, per definizione, ineludibili per ciascuno di noi.

Cambiamento è vedere una coppia sposarsi e vederli sereni e felici, anche se solo per un attimo, perché consapevoli che non basterà il loro amore a tirare avanti senza uno straccio di lavoro.

Cambiamento è anche questo clima bizzarro. Venerdì parecchio caldo, poi la nebbia, poi la pioggia, poi raffiche di vento che ti strappano la faccia per disperdere la tua essenza ovunque e poi di nuovo il sole. Cambiamento è il mio umore, né più né meno folle delle nuvole grosse e grigie che si inseguono giocando a nascondino da questo medesimo e tiepido sole.

Cambiamento è restare lì, identici a se stessi, lì dove ci eravamo lasciati, come se tutto fosse rimasto identico, ma così non è. Come il tempo, appunto: un weekend dopo l'altro, è di nuovo lunedì, la riunione del martedì sera, le prove di venerdì... Sembra sempre tutto identico ma così non è. Mai.

Cambiamento è sapere di essere fintamente autentici, avere il coraggio di mentire. Ipocritamente.

Cambiamento è urlare per via di qeul rancore che non si può più tollerare.

Cambiamento è sentirsi dire "sei la più bella", tu che sempre ti sei sentita "taroccata" nell'anima agli occhi degli altri quando si è trattato di confrontarsi sull'apparire.

In vena di cambiamenti e di istinti che fatico a reprimere, convulsamente e distrattamente, vedo tratteggiarsi una nuova vita e una nuova identità. Si inizia con poco: un giro all'Ikea, un fiore di stoffa, un sms alla mamma e la folle idea di intraprendere un viaggio, un viaggio diverso, che mi fa parecchia paura - diciamolo - ma dove potrei forse trovare una nuova dimensione, una nuova armonia. O forse no.

Non mi resta che aspettare che arrivi quel  tempo, quel momento in cui, che sia un lunedì, che sia un weekend, che sia il giorno che sia, magari mi ritroverò a rispondere SI.

4 commenti:

  1. rispondere si ....il mio si l'ho sempre sognato da bambina, fantasticando di trovare un uomo meraviglioso, un uomo vero, che potesse proteggermi per la vita (o almeno spero) ... e la vita mi ha regalato lui, un bravo ragazzo, una persona attenta, dolce e premurosa, un uomo come lo desideravo ... e sono felice, da quasi 5 anni come mai lo ero stata in tutta la mia vita. Una vita fatta di momenti bui, una vita che non desideravo avere e nel frattempo aspettavo che quel vento passasse anche se sembrava non cambiare mai.
    La vita è una cosa meravigliosa, e sono sicura che un domani ci saranno tanti momenti di cambiamento, e magari realizzerai tutto quello che hai sempre sognato TUTTO PER TE!!!!Te lo auguro, di cuore!

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  2. !! già tutto il post era bellissimo... e poi leggo i tag... !!!! :) non so se sto capendo bene o no, ma in ogni caso sono felice di leggerti così!

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  3. Pages, credo che on esista bambina che sogni il suo matrimonio. Io, in realtà, ho sognato smepre la carriera, mai mi sono immaginata se non da più adulta in abito bianco.
    DI certo ho sognato il grande e possibile amore... perchè di quelli impossibili ne ho fatto esubito a meno. Troppo frustraante lottaer per qualcuno che non ti vede neppure...
    Il mio Si io lo voglio dire a quei progetti troppo lungamente abbandonati.

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  4. Non so cosa tu stia comprendendo, cara Pimpi :) sabato sono stata al matrimonio di due amici cari che hanno vissuto momenti davvero pesanti, priam del loro giorno...
    Ad ogni modo volgio rivendicare per me un po di quei si che mi sono semrepe negata. :)

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