martedì 29 novembre 2011

Guardando il cielo

Questo potrebbe essere un tipico pomeriggio da periodo natalizio.
C'è una nebbia fittissima, così densa che si taglia con il coltello, quasi fosse una crema lattigginosa e invasiva: ti entra dentro, ti penetra nelle ossa e ti fa sentire cieca e appiccosa.
Si cammina a passo d'uomo, neppure con gli antinebbia si può andare un po' più spediti... e con l'asfalto così viscido è un rischio per sé e per gli altri, tanto più che ci sono un sacco di tornanti nella strada che ultimamente prendo per andare a lavoro più in fretta.

Ecco, direi che questo potrebbe proprio essere un pomeriggio dicembrino in cui vedi la gente per le vie del centro alla ricerca del regalo - o più comunemente, data la pesante situazione economica, pesierino - perfetto per l'amica, il partner, i genitori e via dicendo.

Più si inseguono gli anni, lungo la linea della mia vita, meno sento profondo e vero lo spirito del Natale. E' come se avesse perso la sua magia, la sua vera atmosfera, la sua luce.

Davvero crescendo perdiamo il gusto delle cose? davvero tutto diventa via via più sterile, siamo più cinici, invecchiando? In amore, nelle amicizie, nel Natale o in qualsiasi altro ambito o momento... sul serio si diventa più disillusi e aridi?

Se dovessi inviare una letterina a Babbo Natale, credo che gli chiederei di farmi trovare la leggerezza che avevo tanti ani fa, quadno ancora non stavo nella pelle a sapere che c'erano i regali sotto l'albero, quando aspettavo con ansia le vacanze di natale, quando mamma era a casa la mattina e si alzava più tardi e facevamo colazione tutti insieme, quando non importava come ti vestivi, quanto pesavi, come ti eri truccata o pettinata..., quando come regalo bastava scrivere un piccolo messaggio d'affetto e colorarlo a mano ed infilarlo in una scatolina delle sorpresine che c'erano nelle confezioni delle merende del Mulino Bianco per fare felici coloro che amavo di più.

Quanto odio questa nebbia fitta che avvolge costantemente la mia città e i miei giorni...

5 commenti:

  1. quando si e' piu' giovani/ragazzini si hanno meno problemi, non esiste il lavoro ma solo la scuola e le uscite con gli amici...forse i problemi della vita quotidiana ci portano ad essere un po' piu' aridi e disillusi....potrebbe anche essere solo un periodo cerchiamo di farlo passare ...

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  2. fortunatamente io abito ai piedi delle colline, la nebbia per ora l'ho vista poco, a differenza della città!
    il natale non è più lo stesso....è diventato una corsa al materialismo! personalmente non è una festa che amo...forse perchè la passavo solo con i miei e mio padre usciva appena finita la cena.
    e perchè non potresti più fare questo?

    "quando non importava come ti vestivi, quanto pesavi, come ti eri truccata o pettinata..., quando come regalo bastava scrivere un piccolo messaggio d'affetto e colorarlo a mano ed infilarlo in una scatolina delle sorpresine che c'erano nelle confezioni delle merende del Mulino Bianco per fare felici coloro che amavo di più."
    puoi sempre provare a farlo, non credi?
    sei così cambiata?
    credo che dentro di te , ci sia ancora la vecchia giò.....è solo nascosta!
    un abbraccio per la notte♥

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  3. Devo dire che per tutta una serie di tristi vicissitudini personali avevo anche io perso quella leggerezza, me l'ha fatta ritrovare il mio piccolino di due anni per il quale voglio che questi momenti rimangano impressi nella sua mente anche quando sarà un quarantenne che non avrà più bisogno della sua mamma

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  4. Anche per me è importante ritrovare quella leggerezza di cui parli ...ogni anno è diverso, ma è vero che crescendo si perde quel senso di sorpresa e l'entusiasmo che si aveva da piccini...
    io mi ritrovo ad essere una specie di ponte...con un figlio quindicenne che è un po' disilluso forse, con un altro figlio undicenne che sembra quasi risentito perchè ha capito delle cose sul Natale e la piccola che ha tanto tanto bisogno di credere ancora in un mondo fatato e magico...come tutti noi in realtà...
    voglio essere totale quest'anno e credere in questo Natale, fatto di piccole cose, gesti sempici tra di noi a casa in intimità....
    Buona giornata cara Giò! :-)

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  5. Anche io non la sopporto più la nebbia!!!

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