venerdì 4 novembre 2011

Guardare oltre l'orizzonte

Nella vita ci vuole poco, mi dico e dico agli altri spesso. Ci vuole poco per sentirsi bene, a posto o, viceversa, giù, quel giù che ti fa sentire a pezzi. Ovviamente il "poco" è un concetto soggettivo, esattamente come il "molto", il "troppo", il "basta", il "poi".

Basta uno scamiciato grigio bon ton, come lo chiama mia madre, per sentirti ben vestita, elegante, raffinata, anche se davvero è di stoffa mediocre e rifinito in modo davvero approssimativo se paragonato agli abitini e alle gonne che cuciva lei stessa fino a qualche anno fa.
Basta un cinturino di vernice sottile a farti dimenticare che quelle orrende calze mediche che porti sono ingaurdabili.
Bastano due perle ai lobi, per sentirti come Grace Kelly o Audrey Hepburn.
Basta il tuo braccialetto con i charms - regalo di zia - per farti sentire avvolta da amore.
Bastano i capelli corti a farti sentire più alta, anche se, davvero, i tuoi lineamenti sono troppo "tondi" per un taglio così.
Basta un saluto del sole, che squarcia questo cielo color asfalto e neve sciolta, per farti ricordare com'è la primavera e quanto sia dolce il caldo dell'estate.
Basta un "click" su una pagina web per comprare uno, due, tre... "tanti" regali per chi ami.
Basta un euro per comprare un rotolo di nastro da imballaggio per confezionare un pacco per lei che è lontana e ti manca... e che... cavolo se non fossi stata davvero "miracolata" tra antidolorifici e incidente in autostrada, magari chissà se la rivedevo più.
Basta vedere le damigiane di vetro per ricordare che è tempo di scorazzare per gli ulivi mentre papà lascia accesa la radio a transistor tra i rami di un albero, nonno dirige i lavori e nonna cucina nella vecchia cucina "economica", quella a legna.
Basta una preghiera a occhi socchiusi, per sentire vicini il nonno che mi protegge da lassù e la nonna che di certo si sente tanto sola senza di lui e senza di noi.
Basta un bel film e una ricetta veloce per sentirti "a casa": una casa a metà tra quella che è e quella che sarà.

Basta poco anche per sentirti sminuita, svilita, sbeffeggiata, poco apprezzata, ma questo poco è - a pensarci bene - così davvero "poco" che tutti i "pochi" buoni, dandosi la mano, sono capaci di imbastire una benda abbastanza grande da avvolgere ogni piccola ferita all'autostima.

Basta saper guardare e ti rendi conto che c'è sempre qualcosa per essere felice, per la quale guardare oltre l'orizzonte in cerca dell'infinito.

10 commenti:

  1. Giò, come al solito mi emozioni. Buon week end cara.
    :) E scommetto che con la scamiciata bon ton sei un vero schianto!

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  2. Ciao bella Diana :) se non odiassi sapere che in foto vengono male, ti posterei la mia immagine di oggi :P

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  3. leggere queste parole era proprio quello che mi serviva! Grazie

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  4. Bellissimo, davvero bellissimo questo post!
    Buon weekend, cara!!

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  5. ps magari, un giorno, lontano o vicino, chissà, riusciremo a prenderc un caffè insieme! E se non lo faremo, sarò sempre e comunque contenta di avere la fortuna di poterti leggere. Le tue parole sono profonde, vere, rare!

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  6. Pages ti abbraccio forte. Davvero non sentirti così fragile. Se guardi bene dentro te ti renderai conto che non sei meno di nessuno e che nessuno è migliore di te. Fregatene di "certa" gente:P

    PS: come sembra il blog con questo carattere per il corpo del testo?

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  7. Arnika, grazie! :) ho visto la tua "nuova" casetta :)

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  8. Pages io confido di prenderlo con te un caffè (o visto i recenti problemi di salute, magari facciamo una tisana :D) ma se continui a riempirmi di complimenti finirò per montarmi la testa! ;)

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  9. va bene, non te ne faccio più (per un pò) .... ;P

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  10. che bel post! Sono rimasta incantata....si,basta poco per renderci felici, anche leggere un semplice post che rinnovi la tue speranze.

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