giovedì 3 novembre 2011

Indelebile

Ho gli occhi che bruciano, sarà il troppo uso del maledetto pc.
Ho un peso nel cuore. Sarà la paura vissuta.
Ho sempre la stessa immagine davanti, ultimamente. E' quella di quell'uomo in divisa arancio, con una faccia non bella, con un accento strano, ma che sorrideva e mi rassicurava.
Ci ha scortati su quella piazzola.
E' apparso dal nulla, mentre le macchine sfrecciavano dietro di noi e noi eravamo in trappola. Non potevamo uscire. Ci avrebbero travolti.

Quel ponte.
Quel guard rail.
Io che stavo malissimo.

E' apparso dal nulla e ci ha tratti in salvo. Poi è ripartito, stranamente, facendo retromarcia dall'ingresso della piazzola. Non l'abbiamo però visto passare davanti a noi, nella corsia dell'autostrada né poteva andare via da altre strade, visto che non c'erano traverse. Era un ponte.
Continuo a pensare che quell'uomo fosse un angelo che Dio mi ha mandato per salvarmi, per salvarci, perché ancora ha da chiedermi tanto e tanto devo fare per lui.
Magari non è un angelo come quelli che abbiamo imparato ad immagazzinare nel nostro immaginario collettivo, un angelo di quelli che l'iconografia classica ci insegna ad apprezzare come tale, magari era un tipo qualunque - anzi sicuramente lo è - con moglie e figli. Magari non è neppure uno stinco di santo. Quel tipo, però, ci ha salvati. Poteva finire più che male, su quel ponte. Ed io già ero stata miracolata la notte prima. Potevo morire. Tutti mi ripetono che potevo morire con quell'abuso assurdo di antidolorifico che mi ha bruciata dentro.

Due miracoli.

Sono fortunata e ho ancora paura.
E dico sempre, fra me e me, che anche questi sono miracoli, che i miracoli esistono e che sono grata di vivere ancora un giorno e un altro e un altro ancora in più.
Si, magari sarò una visionaria, sarò solo suggestionata: si sa quando si ha paura si cerca di relegare a forze trascendeti il potere sul nostro destino. Sarà anche che io credo e credo che Dio ci sia in tanti modi diversi ogni giorno nella mia esistenza, anche se io non so cercarlo, vederlo, sentirlo come merita.

Non riesco a levarmi dalla testa, impresso sulla retina, quell'alone di luce delicata e quel sorriso maldestro di quel tipo in divisa arancio, incontrato su quel ponte.
Mi viene solo da ripetere grazie, grazie perché ho un giorno in più per amare, per sognare e per vivere.

3 commenti:

  1. .. ci credo anch' io agli angeli ! a volte penso di averne più di uno che mi svolazza intorno ! protegge me e le persone che amo !;)

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  2. Anche io ci credo sai? Ho avuto un'esperienza simile e ancora conservo il ricordo di chi mi ha salvata!

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  3. ti leggo senza saper cosa commentare, così intenso!

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