martedì 8 novembre 2011

La giornata è finita

Sono le 20.42.
Sono ancora a lavoro.
Sono senza voce, tanto ho parlato con i clienti che da stamattina no mi danno tregua. Ho la gola che minaccia di fuggire via da me, per quanto l'ho maltrattata.

Sono sincera: devo dire che non ho abbastanza rispetto del mio corpo, della mia salute intendo, del mio tempo, della mia persona. Chiunque ad una data ora avrebbe chiuso le porte eh... io non riesco.
Mi piace spiegare dettagliatamente le cose alle persone, voglio che siano sicure di ciò che fanno. Voglio che non si sentano imbrogliate o ingannate mail. Per carità, errare è umano, tuttavia...

Ecco, mi da soddisfazione dare il meglio, anche se non è apprezzato o non ha riscontro economico. Mi da soddisfazione rendermi utile al collega di turno che ha una commissione da fare o da smistare...
Resto di certo di sasso, basita, anche un po' offesa, quando le stesse delicatezze e premure (da loro quasi pretese nei miei confronti) non vengon parimenti ricambiate. E' così che allora le carte in tavola cambiano, che la cortesia diventa abuso e che il negare la propria collaborazione, con il sorriso e l'evidenza degli impedimenti, diviene necessario.

Resto male, ma non è la fine del mondo, suvvia. Sono troppo contenta, di mio, per aver strappato due lacrime di gioia a mia sorella a cui è arrivata la mia sorpresa. Questo mi ripaga di tanti altri piccoli e grandi soprusi alla mia generosità e bontà d'animo... Eh si, chi si loda s'imbroda, ma davanti all'oscurità che prepotente mi circonda, davanti all'unico neon acceso di tutto il quartiere, che mi fa sentire una mosca bianca, un esperimento in vitro sotto gli occhi di tutti, talvolta è indispensabile apprezzarsi da soli... altrimenti si finisce per credere sul serio che ad avere ragione sono i commenti di mio padre, secondo cui sono cattiva e strega tanto e più della perfida Regina di cuori...

Tra gli ultimi clienti e le chiusure, l'orologio scandisce le 20.56. Ho mal di gola, bruciano gli occhi e sono stanca, ma sento un tentacolo di vita avvillupare i miei penseri, sottraendoli al buco di solitudine e tristezza in cui sovente ripiombano.

4 commenti:

  1. il mio giorno invece non è ancora iniziato completamente, stamani mi prendo i miei tempi (lenti) dopo un finesettimana e un inizio settimana davvero pesanti e un po' tristi...
    Purtroppo non bisogna mai apsettarsi troppo dagli altri ma... se quello che fai ti fa stare bene continua farlo...pe rte stessa soprattutto!
    baci
    mad


    p.s. grazie del tuo commento...mi ha fatto piacere, purtroppo questo per me e la mia famiglia è un periodo davvero nefasto...

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  2. Diana, buona serata anche a te:)

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