lunedì 21 novembre 2011

Per la serie odio i lunedì

Quando una giornata non gira non c'è nulla da fare.
Si, audere sempre.
Si, pensare positivo...

Mi si accende una spia sul cruscotto della mia macchina: Liquido radiatore, temperatura max, spegnere motore. Risultato: macchina d'urgenza in officina. Spesa prevista: non si sa.

Da più di tre settimane sono alle prese con un contratto da fare insieme ad un collega. Collaborazione cara e amara. Mi ha lasciata "a piedi" (per restare in tema di mobilità) e il cliente, ovviamente, non sente ragioni. Rischia di perdere un contributo di circa 120.000 euro per colpa di questo contratto che lui non ha completato. Chi ci rimette la faccia e deve affrontare ilcliente sono io. Risultato: nervi, per la gioia della gastrite.

Da quasi ormai un mese continuo ad avere problemi al ginocchio. Non posso più allenarmi. Divieto ad interim da parte della dottoressa che ho appena chiamato. Domani mi prescrive risonanza, eco, rx. Al di là della spesa (im)prevista, ciò che mi urta è stare male e non poter arginare in alcun modo il nervoso che mi travolge e sconvolge.

Capitolo bilancia: meglio chiuderlo senza neppure sollevare la copertina... tanto lo so già dallo specchio che questo florido e pallidissimo viso circondato da cadenti riccioli biondi è la diretta e naturale conseguenza di un mese e passa di fine settimana passati in compagnia di biscotti. Confido nel fatto che mio padre non ne compri ancora. So già di sbagliarmi ad alimentare questa speranza.

Che dire di più? nulla. Sarà che c'è nebbia perenne, che le cose non vanno, che gli amici non hanno bisogno di nulla e quindi non ti cercano... sarà quel che sarà.
Non si molla, per carità, ogni giorno, anche il più brutto, ha il suo tramonto e questo, di certo non è il più  brutto che annovero tra i tanti che ho già vissuto.

Ieri, con mamma, commentavamo le vicissitudini di una nostra parente. Ha la mia età, un bambino di 4 anni, un lavoro precario e stagionale che la costringe a vivere lontana da tutot e tutti ma soprattutto ha un marito malato di cancro, operato per 8 ore venerdì. Non si sa se e come ce la farà perché questa massa opprime parti del cuore, partendo dallo stomaco.

Ecco, siamo fortunati, se ci pensiamo. Mamma avrebbe quasi voluto darmi uno schiaffo con lo sguardo: "non lamentarti, che tu hai già tanto".

Ha ragione. Stra, super, iper ragione. Lo penso quando passo davanti ai miei amici extracomunitari al semaforo con i loro fazzolettini, lo penso quando vedo quel ragazzo straniero che gira con una bici e rovista tra l'immondizia per cercare qualche vestito o del cibo, lo penso quando sento storie di disperazione, di solitudine, di povertà (quella povertà che per dignità e vergogna non viene ostentata, ma si vive tra le quattro mura di casa, povertà di anziani con pensioni miserrime, di giovani senza lavoro, di padri di famiglia che il proprio posto l'anno perso). Lo penso quando vedo quella gente con migliaia di euro buttati addosso ma con solo nugoli di approfittatori e sciacalli intorno ed il deserto nell'anima.

Sono una qualunque, sono una come tante. So che il mio lavoro non mi starebbe così stretto ultimamente se aveis nuove passioni e nuovi sogni da alimentare. So che non ne alimento perché il fallire costantemente mi ha fatto tropo male. So che il cambiamento viene da me, checché se ne dica... e so che passerà questa giornata

PS:(speriamo che odmani sopravviva agi ettolitri di sangue che mi sottrarranno e che anche il ginocchio mi dia tregua, la mancanza di sonno per via dei crampi si fa sentire).

PPS: mai più chiedere collaborazioni a questo collega.

14 commenti:

  1. Buon lunedì mia cara!
    ...uff...! La cosa che mi fa più pensare, tra tutte quelle che hai scritto, è quella degli amici che ti cercano solo quando hanno bisogno di qualcosa. Succedeva anche a me, qualche anno fa, con un pò di coraggio ho fatto una bella selezione.
    Alcune amicizie non portano a nulla.
    Per il resto...speriamo passi in fretta questo lunedì! E che la spesa imprevista macchina non sia troppo elevata!
    Un bacione e in bocca al lupo per la risonanza!
    :)

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  2. per il ginocchio spero che tu stia facendo tutti gli accertamenti del caso!
    siamo tutti molto bravi a guardare solo chi sta meglio di noi, è verissimo.
    ma riteniamoci fortunate di avere un lavoro, anche se ci fa disperare...
    pensiamo che il problema al ginocchio è antipatico è seccante ma non mortale...
    magari impariamo a prendere le cose meno di pancia, con un po' più di distacco...
    e sono suggerimenti che do soprattutto a me stessa!
    un abbraccio

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  3. DI come stai tu?
    io ormai sto facendo il callo agli amici "finti" o opportunisti. Credimi. Sono rassegnata al fatto che, come scrivevo qualche post fa, ciascuno ha un proprio modo di vivere e vedere le cose. Tllavolta tra queste (loro) cose da vedere (e da vivere) ricado anch'io.
    La macchine a è dal meccanico... non mi resta che sperare bene per domani sia per gli esami al sangue che per la risonanza.

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  4. Ciao Clorofilla, per il ginocchio forse mi sono trascurata troppo e ne sto pagando lo scotto. on mi gliora per nulla. E' da quasi un mese ormai che sto in queste condizioni :( Di certo hai ragione: devo imaprare a dare delle priorità ma anche a fare da me il più possibile, perché delegare diventa solo un problema.

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  5. ciao cara, spero di sentirti un po' più fiduciosa nei prossimi giorni:-) non toglierti la possibilità di credere in qualcosa, che ne so...una passione che ti può rendere felice e che nello stesso tempo abbia il potere di curare dolori e sofferenze.
    Un sorriso e un abbraccio!

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  6. Mhhh, di sicuro quando i nostri "disagi" si accumulano si fa presto a dire "Guardiamo avanti e non ci pensiamo", i problemi dobbiamo comunque risolverli.
    Impazzire per pensare a cosa si rischia a non portare a termine un lavoro e scervellarsi affinchè ciò non avvenga, avere dei dolori che non ti permettono di riposare la notte e dover comunque affrontare lucida e al massimo una giornata impegnativa, non avere la possibilità di svagarti con il tuo sport, far piangere il proprio portafogli dopo essere rimasta anche qualche giorno a piedi!!! Beh dai, diciamo che è a prova di pazienza! Ma è anche vero che vedrai uno ad uno presto risolvere ognuno di questi inghippi e dopo, ti sentirai meglio! Bisogna solo avere una grande pazienza ed io so che tu ce l'hai!!! E riguardo gli amici, hai noi! Ogni giorno ci si conosce sempre più e per me è bello quasi quanto conoscerti "dal vivo"! E allora forza, rimbocchiamoci le maniche e aspettiamo fiduciose che tutto passi! Ti auguro una dormitona di quelle che ti svegli con il sorriso stampato in faccia dalla gioia! Un abbraccio e lasciami qualche biscottino ;P

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  7. In bocca al lupo con il lavoro e il ginocchio, immagino che sia fastidioso.
    Concentriamoci solo su cosa ci da di bello la vita, che a curarsi delle cose sgradevoli se ne va troppo tempo...

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  8. mmm posso aggiungermi al gruppo dell'"odio i lunedì"!!! Coraggio cara nonso, vedrai che un po' alla volta starai meglio!

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  9. Cristina, io ho deposto le armi per quanto si parla di progetti e sogni, credimi. Confido di ritrovare la voglia per tornare a crederci di nuovo.

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  10. Pages maniche stra rimboccate... e pazienza... tutta quella che ho. Solo che talvolta pensi di non meritare questa situazione di stress lvorativa, di non meritare il sentirsi trattare male gratuitamente, non pensi di meritare l'opportunismo degli amici... Tanto più se stai male fisicament.e
    Devo partire da me, non c'è nulla da fare. Non è il tempo di sapere ma di "fare"...

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  11. Anemone, bevenuta nel club. Io di norma li odio poco, nel senso mi rapporto in modo neutro con i lunedì... ma questo è stato terificante.

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  12. Assyrianspirint sagge parole le tue :) grazie per il tuo commento.

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  13. Gdn, hai comunque la mia più completa comprensione. Ti auguro tante tante soddisfazioni nella vita. Tutte per Te. Te le meriti!

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  14. Ce le meritiamo entrame le soddisfazioni cara Pages ! :)

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