martedì 29 novembre 2011

Piccole considerazioni

Ultimamente la mia vita sociale rasenta lo zero assoluto... Sempre dentro questo ufficio, mi sento così vincolata, così stretta ei tempi e negli spazi.

Sarà per questo che anche sentire un poco più che conoscente via email o per messaggio mi riempie la giornata: senza questi tipi di supporti, sarei sola. Ed è parecchio brutto.

Parlando di modi di vedre la vita, è stato per me spontaneo dire che dedicherò il mio primo libro anche a colui che mi ha fatta ridere parlando di nulla e ricordato che, in qualche modo, resto un animale assolutamente sociale, semplicemente collocato dentro uno zoo. Parecchio bello, per carità, ma pur sempre uno zoo.

Non saprei, a dire il vero, a che animale potrei paragonarmi. Sarà che con il tempo ho perso anche di vista quell'istinto "ferino" che vado invocando quando devo compiere piccole e grandi scelte.

Si, lo confesso, Aristotele era uno dei miei filosofi antichi preferiti.

6 commenti:

  1. Ciao, sono qui, ti leggo...
    Rispondo qui anche per quello che mi avevi detto qualche post più sotto. L'ho capito che scrivere per te è terapeutico. A volte ho come l'impressione che questo sia un diario on line nel quale noi spiamo un po' come dal buco della serratura. Insomma, si percepisce che mentre io cerco più la discussione, l'interazione, per te l'importante è invece buttare fuori. Scrivere. Infatti a volte non sento di dover aggiungere niente. Ma ci sono.
    la solitudine poi...mah...a volte si può essere soli anche nella folla e in compagnia di se stessi chiusi dentro una stanza.
    L'importante è che tu viva il blog come ti fa stare meglio.
    Un abbraccio.
    però, sempre per quello che dicevi sotto, credo che su blog spot si possano mettere le immagini. Altre lo fanno.
    Su style è diventato complicato, molto più di prima, ma a poco a poco si migliora. Un passetto alla volta :-)

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  2. Paola io non posso inserire immagini perché ho un pc che non mi permette di fare questo tipo di lavori (ho molte restrizioni e a stento riesco a scrivere/commentare)
    Le mie vicissitudini in tema di relazioni sociali non erano riferite al blog, quanto piuttosto al fatto che per lavoro non riesco a vedere gli amici in carne ed ossa, così mi devo accontentare di sentirli con mezzi alterantivi. Per lo meno lenisco un po' la loro mancanza e la mia solitudine (e viceversa). E' un vincolo troppo grando la solitudine forzata per via oneri lavorativi. Mi intristisce, inaridisce e mi rende meno stimolata verso il lavoro.

    Parlando di blog... Di certo quando scrivo mi fa piacere se ne scaturisce una discussione, per carità, ma non pretendo che ciò che scrivo debba necessariamente spingere a scrivere osservazioni in chi legge. Vuole essere solo il racconto del mio modo di vedere le cose, i miei punti di vista insomma. Magari c'è chi si può identificare, in parte, con ciò che vivo e racconto, o chi assolutamente si sente lontano mille miglia da me... penso che il fatto stesso di porre una differenza o un'ugualianza sia utile a far riflettere chi legge e questo già mi fa felice, esattamente come io sono felice quando leggo e vedo i blog altrui e mi relaziono con vite e modi di vedere simili o in antitesi con i miei. In entrambi i casi c'è sempre una crescita dal mio putno di vista. :) grazie per essere passata

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  3. viviamo nello stesso zoo e non ci siamo mai incontrate???
    in quale gabbia sei???
    :-) ....

    non so se pegheremo quest'isolamento per cause poi al di sopra della nostra volontà...del resto si lavora per mangiare....
    però avverto sempre più la voglia di mandare tutto all'aria ...sento che sto perdendo qualcosa... tempo e affetti !

    ciao splendore!

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  4. Lasnues io vicino i pinguini :) Tanta voglia di mollare, credimi

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  5. Sì, Giovanna, avevo capito che ti riferivi alla tua vita reale. scusa, mi devo essere espressa male. Intendevo proprio il fatto che magari ad una festa con gente in carne ed ossa ti senti solo, e con un blog in cui dialoghi con gente che senti simile, ti senti meno solo. Ecco. :-)
    A volte io in mezzo a una festa finisco col non trovare niente da dire, e preferisco scrivere qui.

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  6. In sostanza, Paola cara: le amiche non le posos vedere quasi mai, così ci rincorriamo via sms o messaggi o meail tra i vari social network... il fatto che il lavoro mi sottragga tempo da adiiecare agli affetti me lo fa odiare spesso... e sicuramente si può percepire un senso di solitudine profondo ovunque ma quando sei costretto a dire "no" perchè i tuori orari ed oneri te lo impongono ad oltranza tutto diventa frustrante.

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