sabato 12 novembre 2011

Stanotte

Mi sono infilata tra le coperte calde già alle 22.30 Neppure da bambina andavo a letto così presto, me lo ripete sempre mia madre. Sostiene che aspettavo sempre che anche loro andassero a nanna... volevo essere sicura... come se, in mia assenza, mentre dormivo, loro avrebbero potuto fare chissà cosa di bello, di divertente, di buono escludendomi. Non l'accettavo. Volevo "presenzia" fino all'ultimo.

Il mio riposo è stato tormentatissimo. Continuo a dre che sono stupida e leggera nel rapportarmi al mio corpo eppure non mi correggo mai. Mi ostino. Ieri correre quei 7 km, convinta che con l'antidolorifico prescritto dal medico tutto sarebbe stato sistemato, ho di nuovo danneggiato, presumo peggiorato, il mio ginocchio. I dolori e formicolii sono stati lancinanti: mi sono svegliata, riassopita, svegliata, alzata (per quello che mi consentiva la mia posizione supina) in continuazione.
Ho anche sognato mio nonno. Non era felice, era turbato, con lui una donna che non era mia nonna. Una donna anziana, ma più giovane di lui, direi sulla settantina, ben pettinata, con il rossetto - prezioso e imprescindibile vezzo che mia nonna ha sempre usato, rosso, rigorosamente - ma dall'aria anche lei preoccupata. Stamattina, ripensandoci, mi sono chiesta se non fosse quella fidanzata che il nonno sempre ha tenuto nel cuore, ma che non ha mai sposato. Doveva essere stato il suo più grande amore. Dopo mia nonna, si intende. Mia nonna non credo ne sia stata mai gelosa, era una storia precedente alla loro, ma se anche fosse, la sua eleganza, la sua impassibilità nel reagire alla vita - che diciamolo, bella per lei non lo è di certo stata - non le avrebbero mai permesso di dare a vedere delle ombre sul suo viso.

Sempre perfetta e raffinata appare nei ricordi di mia madre da bambina, con il suo fazzoletto appuntato con lo spillone sulla testa. Sempre bella ma senza stra fare, mai. Sobria e fine. Nei gesti, nelle parole, nei modi. Lo è ancora, anche se la malattia e la solitudine l'hanno di colpo accorciata, ingobbita, sciupando un po' il suo vitino stretto come un fuso e la sua figura da attrice del cinema degli anni 50. E' divina quando canta. Da giovane, ci racconta ogni tanto, faceva anche il teatro e parlava anche qualche parolina in inglese.

Era preoccupato mio nonno nel sogno. Non ricordo il motivo, anzi credo non me lo abbia neppure chiaramente detto.
Magari anche lui esprimeva preoccupazione per me, per il mio ginocchio, per i miei progetti che vedo sempre più lontai e sfumati... ammesso che li veda. Era come se mi dicesse che era tardi per qualcosa, che ormai non si pteva perdere tempo, che la sitauzione era grave e bisognava solo fronteggiarla, provvedere a limitare i danni.

Da quando mi sono svegliata non faccio altro che pregare per lui e sperare che stia bene lassù. Io ci credo al fatto che chi ci ama, dopo, sappia proteggerci benevolmente, anche se materialmente non c'è.

Carica di buoni propositi, di occhiaie, di paure e di fiducia, inizia il mio ennesimo weekend.

14 commenti:

  1. è strano come, leggendoti, sembra che iniziare questo weekend per te sia peggio di iniziare la settimana lavorativa. forse il nonno ti ha un po' sgridata, per ricordarti che devi rispettare il tuo corpo.. e se non ti ha sgridata lui ti sgrido io! :P tesoro, riguardati! che gli antidolorifici sono una cosa un po' scema, non è che risolvono i problemi... per cui non è che se prendi l'antidolorifico poi stai bene e puoi allenarti, caspiterina! ;) bacione e coccola

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  2. Mi trovo daccordo con Pimpi, riguardati metti a riposo il ginocchio!!Sai non so se chi è lassù vegli su di noi, ma se fosse spero che mia nonna non si arrabbi troppo per le mie cazzate!

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  3. Tesoro bello!!! Giò, riguardati per favore! e ascolta il messaggio dei sogni, hanno il potere di renderci consapevoli di cose che al momento della veglia spesso non afferriamo! Ti auguro un sereno weekend!

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  4. Stanotte ore 4 nostro filgio si sveglia per il raffreddore e si riaddormenta dopo due ore....occhiaie ascellari! Scherzi a oarte anche io credo ai segni, tuo nonno ti indica di stare piu' tanquilla.
    Buon sabato!

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  5. mi hanno sempre detto che i sogni sono uno sfogo, delle nostre ansie , paure che non riusciamo ad affrontare durante la giornata!
    forse il nonno è una figura per te, rassicurante, il fatto che era preoccupato fa sì , che tu diventi consapevole dell'errore fatto in palestra......
    è sì...hai esagerato. il corpo manda segnali .....non vanno sottovalutati!
    come ti prendi cura dei tuoi clienti.....ancor più lo devi fare con te stessa giò!
    riguardati♥

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  6. È molto bello leggerti...davvero. Spesso mi trovo come se non riuscissi a commentare. Sai, quando ascolti una persona che ti parla, ti racconta di sè e ti coinvolge al punto tale che la guardi, rimani affascinata dalle sue storie, dalla sua vita, dalle sue sensazioni e non ti viene da dire nula...

    Ecco, questo solo per spiegarti che a volte con te ho questa impressione. Ma ti leggo sempre, anche se non sempre commento.

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  7. Pimpi, ilfatto è che i weekend, un po' come da Leopardiana memoria, mi deludono sempre di più e sempre più spesso. SOlitudine e speranza di star bene puntaulmente vilipesa sono una costante.

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  8. Lillina secondo me mi inviterebbe a essere meno rigida, purché non faccia arrabbiare mamma ;)

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  9. Cristina, hai ragione :) infatti tutto sabato ginocchio a riposo :)

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  10. Francesca, povero piccolo, immagino che fatica non poter aiutarlo a star meglio e che fatica anche affrontare una giornata quando non si è dormito affatto. Le tue occhiaie, ti assicuro, non si notano: sei sempre così bella ed elegante! magari fossi io come te:)
    Grazie per il tuo commento, mi fa sempre piacere.

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  11. Nadi, il ginocchio temo sia la punta dell'iceberg se fosse come dici tu :)
    grazie mille per preoccuparti sempre per me <3

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  12. Marissa, sentiti libera di leggermi o meno, di commentarmi o meno. La libertà è ciò che più nobilità un uomo e le sue relazioni con gli altri uomini. La libertà di scegliere, di decidere, di fare, ovviamente nel rispetto dell'altro :)
    Grazie, grazie di cuore per le parole meravigliose che mi dedichi, qui. Non so cosa trasmetto agli altri, non so davvero così arrivi dall'altra parte. per me scrivere è una catarsi, anche se scrivo di banalità, ma ci metto (solitamente) tutt il cuore.

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  13. Ciao!
    Pure io ho un gonocchio che mi fa male e passo ore sveglia la notte,purtroppo per me sono problemi di articolazione e non si può' far nulla,mannaggia…l'eta'!
    I sogni rispecchiano i nostri stati d'animo,vero,è come "rimproverarsi" da soli,è una resa dei conti..
    Un abbraccio grande :)

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  14. Claudia, io sono stata una stupida. CI ho corso sopra nonostante mi facesse male. sarà una distorsione, un qualcosa del genere. non so. sono stata tanto legera e stupida verso me stessa e il mio corpo... come lo sono in tante, troppe cose...

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