martedì 6 dicembre 2011

I miei regali di natale

Le ore si susseguono così veloci che qusi non ci faccio caso, di certo non perché sia talmente concentrata da perdere la cognizione del tempo, ma così è.

Ho da abbozzare una valigia, anche se dovendo portar su tanta roba alle neosposa non ho idea di cosa metterci di mio: se avessi soldi abbastanza sarebbe un'ottima scusa per partire solo con il bancomat e fare tanto shopping con lei. La realtà, sigh, è un po' diversa: non mi hanno ancora pagata e non ho fondi suffiienti per sopravvivere ancora. Altro che aria natalizia, regali ed idee per le feste... 
Il non poter pensare regali per gli altri mi mette un po' tristezza.
Mi piace regalare qualcosa di perfettamente adatto (o che sia il più possibile adatto, che è più realistico) alle persone che ho nel cuore, più che altro perché la loro faccia stupita, felice, grata, mi fa stare bene più di qualsiasi altra cosa. 
Con il consumismo imperante dei nostri tempi, di certo è difficile trovare una cosa che non sia superflua: ormai abbiamo davvero tutto.  Sarà per questo che mi piace regalare emozioni, ricordi, cose "fatte con le mani e impastate anche con il cuore".
Il mio massimo dell'estro, limitatamente alle abilità (scarse) che possiedo, si esprime nel packaging: mi piace inventarmi qualcosa di unico, una confezione, una scatola, un qualcosa che sembra una cosa ma in realtà ne contiene un'altra. E' sempre stato così: mi è sempre piaciuto creare oggetti di carta, con il pannolenci, con i colori, con il cartone, il cotone, spaghi, fili... e anche con le fiamme dell'accendino, provvidamente sostituito dalla fiamma di una candela o dal fornello a gas, visto che a casa non fuma nessuno. Inutile dire che per la mia famiglia questa mia passione per lavorare o rifinire le cose "a caldo" sia chiaro indice di piromania...

Scatole diverse, con contenuti speciali.

Quest'anno non penso di poter offrire nulla di straordinariamente speciale a nessuno, innanzi tutto perché non sono stata ancora contagiata dallo spirito del natale. Qui si respira solo aria di falsità, di risentimento e di indifferenza ultimamente... Se aggiungo che non ho un cent e che non ho neppure persone davvero valide che meritino qualcosa, al di là della famiglia, il conto è presto fatto. E' anche vero, però, che se semini gioia, un giorno, presto o tardi, un po' dei suoi frutti ti ritornano, così come è vero che se sei in grado di aver fiducia nel prossimo, prima o poi troverai qualcuno capace di smentire l'evidenza che il genere umano è sempre più egoista.

Se sapessi come fare regalerei a mia madre quella luce negli occhi che aveva quando eravamo bambine. Non ho mai capito cosa, al di là del lutto del nonno e la lontananza di mia sorella, gliel'abbia spazzata via. Si, perché è una realtà preeistente e non ho saputo mai fare nulla per lei. Ecco, le regalerei quell'aura dorata, di sicurezza, di pace, di serenità che le gravitava intorno e che diffondeva per tutta la casa, come la migliore delle fragranze.

Se sapessi come fare regalerei a mio padre un po di forza: non fisica ma vigore nel fare le cose. E' come se stesse incominciando a fare i bilanci della sua vita, visto che tutti i colleghi vanno in pensione e presto toccherà anche a lui. Una vita di lavoro da sempre, anche a scapito degli affetti: per lui lavorare era indispensabile per far vivere la famiglia serena e felice. A me, soprattutto da piccolina, avrebbe fatto più piacere sentirlo a casa, giocare con lui, fare cose insieme: una vacanza, i giochi del solletico sul divano, il metterci a letto non solo quando ci addormentavamo in macchina, ma anche senza un motivo speciale. Ecco credo che potendo gli regalerei la dimsotrazione di aver fatto un buon lavoro con noi e con se stesso, però l'ammetto: io ce l'avrò sempre un po' con lui per non aver mai creduto in me, nelle mie capacità umane e intellettive e per avermi vincolata nelle scelte di vita, inseguendo sogni ch erano più suoi che miei. E' stupido, tuttavia, avercela con lui, sono stata io a scegliere - è questa la verità: tra due rischi ho scelto di non rischiare il suo affetto e la sua approvazione. Se non fosse che sarebbe un'eredità pesante per il mio futuro più ancora di quella che vivo oggi, gli chiederei cosa vorrebbe da me, cosa si aspettasse e lo farei, per vedero contento.

A mia sorella che ormai ha tutto ciò che il suo cuore possa desiderare, vorrei regalare il teletrasporto: impossibile, lo so, ma con la fantasia è fattibile... ogni volta che sente nostalgia di casa, dei nostri visi, delle nostre discussioni, del profumo del sugo della nonna all'alba (che di certo non è il più invitante dei risvegli) alla buonanotte della mamma, le basterebbe attivare quel marchingegno e tutto sarebbe intorno a lei.

Non credo di voler fare regali ad altre persone, tanto a nessuno importerebbe davvero il mio sforzo di regalare un sorriso, ma mi conosco: so già che la mia mente perversa partorirà qualche idea spicciola, fosse anche un sacchetto di biscotti al burro o al cioccolato, a seconda dei gusti... Non posso mai dimenticare chi, nel bene e nel male, ha fatto o fa parte di me.

8 commenti:

  1. Sei stupenda, un post fantastico. Se posso suggerire...regala ai tuoi cari una lettera con cui esprimi il tuo amor per loro, su youtube ci sono dei tutorial di origami facilissimi confezionali a forma di cuore, sono certa che gradiranno molto.

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  2. Davvero un bellissimo post, sincero, scritto col cuore. Si sente quanto ami la tua famiglia, e anche se a volte non sono proprio proprio come li vorresti, sappi che hai avuto davvero molto. Qualcosa che altri si sognano soltanto.
    Credo che se tu scrivessi questo post ad ognuno di loro, già li faresti felici anche senza regali.
    Come giustamente dici, oggi abbiamo davvero tutto, e i soliti oggettini superflui lasciano il tempo che trovano.
    Non posso darti consigli, tu li conosci bene e sai che cosa loro potranno desiderare, e preparare qualcosa con le tue mani mi sembra una bella idea.
    Il tempo è con l'amore che provi per loro, la cosa più preziosa che puoi regalare.
    Ed è qualcosa che non ha prezzo.
    Un abbraccio, cara.

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  3. ...io vorrei regalarti tanta serenità Giò.
    Sei una persona talmente speciale che -forse- chi ti ha vicino(fortunati loro) non se ne rende conto.

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  4. la penso come Diana...

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  5. Sei veramente una persona splendida. Sarà che oggi sono particolarmente sensibile causa giornata veramente negativa, il tuo bel post mi ha commossa. Io sul mio blog posto cose materialistiche perché l'ho impostato come "fashion blog", ma ti assicuro che nessun regalo mi farebbe più felice che avere una vera amica alla quale importi di me e che avesse una sensibilità come la tua. Un abbraccio,

    Vale

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  6. i regali che vorresti fare , sono i più belli che un essere umano possa desiderare!
    io pure vorrei regalare a mia madre, la capacità di sorridere....è sempre con lo sguardo triste, corrucciato!
    invece a te regalerei, più autostima, consapevolezza di essere favolosa!
    ti regalerei la soddisfazione di vederti !
    gratificata per tutti i tuoi sforzi......per la tua disponibilità!
    e comunque ...già il fatto di esserci, per i tuoi familiari è.....un regalo speciale!!!
    un bacione giò♥

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  7. regalerei anch'io la setssa cosa la mio babbo e un po' di pazienza in più con mia nonna e anche alei regalerei un po' di fora, basterebbe quella che aveva e che poi ha un po' perso per strada...
    per il resto regalini più che regali, semplici, economici e si spera anche un po' utili..

    p.s. al mio lui mi sa che regalerò un mini trolley..mi ha un po' ispirato Sean Penn ma, soprattutto i suoi problemi alla schiena..

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  8. Scusami, mi serve un ripasso su tua sorella...mi ricordavo che si è sposata di recente, dico bene? Ma dov'è adesso? È andata a vivere in un'altra città? Ha già avuto dei figli?

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