domenica 25 dicembre 2011

Il Natale degli animali

Esistono numerose leggende a proposito degli ani­mali che si trovavano nella grotte dove nacque Gesù. Si dice che il bue non mangiò la pa­glia fresca della sua mangiatoia per­ché Maria la po­tesse utilizzare co­me culla per il suo bambino. Il bue contribuì a riscaldare il bambino soffiando col suo alito tiepido. Si dice che da allora il bue ha l'alito più dolce di tutti gli animali.

Le pecore offrirono la loro lana con la quale Maria confezionò una coper­ta. Le tortore cantarono con il loro cinguettio per addormentare Gesù. Quando i pastori arrivarono vicino a Lui, il più giovane aveva da offrirgli solo una margheritina di campo. Le labbra di Gesù si posa­rono sui petali del fiore. è per questo che spesso la punta dei peta­li spesso è rosa.

I pastori non erano i solo ad essere felici di contemplare il bambi­no Gesù nella grotta. Un pettirosso che si riparava sotto il tetto della grotta, si unì al canto degli angeli. Fu il primo canto d'uccel­lo che udì Gesù, che per ringraziarlo gli rese la voce ancora più dolce e melodiosa durante l'inverno, soprattutto nel tempo del Natale. Una minuscola creatura (una piccola lucciola) seguiva i pastori gui­dati dalla stella. Essa era così piccola che nessuno la notò. La vide solo Gesù, il quale la sfiorò con un dito e la fece diventare luminosa, luccicante nelle notti d'estate per guidare i viaggiatori. Si racconta anche che la vigilia di Natale, nella grotta tutti gli animali si ingi­nocchiano. Niente li deve disturbare. Allora per qualche minuto si mettono a parlare. Si dice anche che le api mormorano un'ode, lodan­do il Signore, che il suo nome sia benedetto, perché anche loro si ricordano della nascita di Gesù.

2 commenti:

  1. che belle queste leggende....Mi dice la mia mamma che prima facevano anche la messa per gli animali, dove ognuno portava i suoi per farli benedire...oggi si sono perse queste conseitudini, la religione si è adattata ai tempi cinci in cui viviamo, mentre prima rispettava le tradizioni legate all'agricoltura e alla pastorizia, e soprattutto dalla Vecchia Religione che ha sostituito...a me fa molta rabbia che le nostre radici ci siano state portate via, non riesco proprio ad amare questo nuovo folkore (più teutonico che medioorientale)in cui l'uomo è sempre l'unico e solo...

    RispondiElimina
  2. Serena credo che sia ancora così in certi posti a matrice contadina... non so esattamente comesi svolga, ma ti assicuro che ci sono benedizioni di messi e di bestie in molti paesi. Un po' di antico retaggio pagano, spiritualità e tradizione, direi.
    Inutile dire, come tu stessa hai scritto, che ormai tutto è folklore, spettacolarizzazione, "show": il sano della collettività è stato corrotto dall'irrompere senza freni dell'egoismo e dell'individualismo.

    RispondiElimina