lunedì 26 dicembre 2011

La leggenda dei sempreverdi


Nei tempi passati, al termine del­l'estate, un uccellino si ferì ad un'a­la, restando cosi da solo nel bel mezzo del bosco. Non potendo più volare, restò praticamente in balia dell'inverno, che già faceva sentire i suoi primi geli.

Cosi, domandò ad un enorme faggio di potersi rifugiare tra i suoi grandi rami, sperando di poter passare l'in­verno al riparo dal cattivo tempo. Ma il faggio, altezzosamente, rifiutò all'uccellino un piccolo riparo tra le sue fronde.Intristito, l'esserino continuò a girovagare nel bosco, trovando di lì a poco un grosso castagno e, speranzoso, ripeté la stessa domanda. Ma anche quest'albero rifiutò all'uccellino la sua protezione. Così, nuovamente s'incammino nell'oscurità della foresta, alla ricerca di un riparo. Di li a poco si sentì chiamare: Uccellino vieni tra i miei rami, affinché tu possa ripararti dal freddo. Stupito, l'uccellino si voltò e vedendo che a parlare era stato un piccolo pino, saltò lestamente su uno dei suoi rami. Subito dopo anche una pianta di ginepro offri le sue bacche come sostentamento per il lungo inverno. L'uccellino ringraziò più volte per tale generosità, che gli permise cosi di supe­rare la cattiva stagione. Dio, avendo osservato tutto, volle ricompensare la generosità del pino e del ginepro, ordinando al vento di non far cade­re loro le foglie, e quindi da quel giorno furono "sempreverdi".

Piccolo racconto tra storia e leggenda sul Natale

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