giovedì 12 gennaio 2012

12 gennaio 2011

E finalmente oggi alle 16.30 Risonanza al mio malandato ginocchio.

Mai prima d'ora credo di essere stata così felice di sottopormi ad un esame o una visita medica. Si, perché è brutto svegliarsi di notte con la rotula che sembra aver preso parte ad un moto rivoluzionario nei confronti del resto dell'arto. E' brutto non poter salire e scendere le scale, claudicare quando si cammina troppo, avere difficoltà a raccogliere qualcosa da terra, non poter correre, saltellare, allenarsi. Eh si, allenarsi. Anche della palestra avrei detto che non sarebbe mai stata una mia passione.

Quando ero alle medie ero piuttosto goffa: alle elementari a stento avevamo banchi e sedie, figuriamoci la palestra. Fuori non mi era permesso andare a giocare: niente corse per le strade, nascondino, calcio con i maschi... Appunto: nel mio quartiere erano tutti maschi. Le uniche femmine io e mia sorella, anche se poi qualche altra femminuccia è arrivata, ma avevo così tanto sviluppato la fobia del giocare fuori, che preferivo stare dentro a leggere, disegnare o costruire.
Così, in seconda media credo, rimasi molto male quando una compagna mi disse "tu non sai proprio giocare", mi umiliai quando giocherellavo con i nastri e le clavette della ginnastica artistica. Io non frequentavo alcuna palestrina per ragazzine, come facevano tutte le altre.

Alle superiori poi, sognavo di non avercelo un corpo. Mi dava fastidio. Sognavo di avere solo spirito: lo spirito è trasparente, luminoso. Se tutti potessero vedere lo spirito degli altri, pensavo, potrebbero capire quanto è puro un cuore, quanto è nobile il suo intelletto, quanto privo di malizia. Ovviamente, poteva vedersi anche l'esatto contrario: quanto banale, superficiale, grigio, da poco potesse essere un cuore.
Senza corpo, senza pelle, i messaggi arrivano più in fretta: migrano istantaneamente tra le persone affini, senza gli ingombri dei gesti, senza la bruttezza della carne. Sarà per questo che ho tentato di cancellarla quella carne: per me era d'impiccio rispetto al mondo circostante. Avrei potuto averlo dentro solo respirandolo con gli occhi il mondo, l'umanità che mi circondava.

Ho imparato con tanta fatica, con lezioni anche parecchio dure, con tante lacrime, buio e giacendo sul fondo del mare, quanto sia bello averlo un corpo. Quanto sia bello avere delle mani, un torace, dei fianchi, i quadricipiti femorali o i polpacci, per quanto esteticamente brutti, goffi, disarmonici, inadeguati potessero apparire a me o ad altri intorno a me.
Quante volte annotavo ovunque il memento: "ricordati che sei bella così" o frasi simili, che ridessero compatezza a quella unità che era la mia interiorità con la mia esteriorità. Alla fine, ho capito, è tutta una gran scemenza: siamo così, un tutt'uno, una somma che è ben diversa dalla somma delle singole parti che pure hanno un loro valore specifico.
Ho apprezzato la bellezza della corsa, del sudore sulla fronte, della faccia che si arrossa per la fatica, il pizzicorio delle fibre muscolari, il fastidio e la soddisfazione dell'acido lattico, il sapore della conquista di nuove tappe, di nuovi traguardi. Ho apprezzato, fino ad amarlo, questo corpo. Così com'è. Senza dualisimi, disintegrazioni.

Mi manca, mi manca tanto sentirlo sotto i pantaloni e la felpa, pulsare. Mi manca non essere libera nei movimenti. Sembrerò probablmente esagerata: non ho di certo perso un arto! Questo, tuttavia, è riprova del fatto che il processo di unificazione è avvenuto: non sono più la bambina che ignorava di avere un corpo, l'adolescente goffa che nel tempo avrebbe voluto cancellarla questa consapevolezza del corpo. Sono una giovane adulta che va fiera di essere com'è.

Speriamo che questo benedetto intervento - se è vero che si dovrà fare - mi ridia persto la soddisfazione di essere nel mondo tutta intera, senza parti anarchiche. Intanto per coccolarlo, l'ho rivestito - questo corpo - di lana mohair a maglia rasata, tutta rosa, nocciola, beige... Mi danno l'idea di un caldo soffice nido per bambini.

2 commenti:

  1. Sai Giò...ti immagino proprio con il coccolosissimo maglioncino rosa e nocciola.
    In bocca al lupo per la risonanza...e fammi sapere ! <3

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  2. Di come spesso ho detto, mi spiace non riuscire ad arricchire il mio blog con foto e immagini, ma spero quanto prima di riuscirci
    TI aggiorno :)

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