venerdì 27 gennaio 2012

L'abbraccio

Sono stanca. Le giornate scorrono velocemente, avvolte dal freddo pungente e in una luce sempre più intensa, nonostante le nubi. Il cuore sente che la primavera sta arrivando... che il peggio è già passato.

Il bello di questa giornata è stato l'abbraccio. Un abbraccio non cercato, non voluto, non desiderato. Un abbraccio per caso. A pranzo, come ogni giorno, da dietro la porta a vetri della banca, aspetto il mio turno per entrare. Mi scorge una personcina, in soprabito grigio, grigio come il mio tubino classico che oggi mi ha fatta sentire in ordine con poco. Una sciarpa rosa e una mano che si agita, di là, vicino la scrivania del mio impiegato preferito. Mi avvicino cauta, come ogni giorno: non voglio disturbare o interrompere. Devo solo lasciare una busta. Quel volto, che dal vetro non distinguevo bene, mi viene incontro e mi abbraccia. Mi abbraccia forte a sé, mi stringe. Mi accarezza. Non so perché ma mi sono sentita così rassicurata, così amata. Così felice.
E' una ragazza, questa persona che mi abbraccia. E' una ragazza che non mi conosce, che io non conosco. E' lì con una donna matura, ferma allo sportello.
"Bella!" mi ripete, accarezzandomi i capelli e stringendo il suo viso al mio a più riprese. Non mi ritraggo: mi è facile, mi viene dal cuore, spontaneo, senza filtri. La stringo e l'abbraccio a mia volta.
Non mi è mai successo: a chi potrebbe mai venire in mente di abbracciare o di lasciarsi abbracciare da una persona estranea in banca eppure sentirsi così al sicuro.

I suoi occhi li vedo cercare il mio sguardo. Sorridono quegli occhi. Sono felici e non so perché, ma sono felice anch'io. Sento ancora sulla mia guancia sinistra quel volto liscio e felice e quella mano che mi carezza delicata i riccioli scomposti e crespi per via dell'umidità.

"Guarirò?" mi dice quella ragazza. "Vero che Guarirò?"

E' una ragazza disabile, la cui deformità ho notato aver messo a disagio i presenti eppure non mi è mai successo di sentirmi così felice, così "piena" per un abbraccio inimmaginato da una ragazza sconosciuta in cappottino grigio e sciarpa rosa.
"Sei bella anche tu".
E un po' mi viene da piangere per questa bellissima sorpresa che Dio mi ha fatto, senza un perché oggi.

6 commenti:

  1. Mi hai fatto venire i brividi....e' una cosa bellissima, vorrei che capitasse anche a me....

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    1. Sai Francesca non credo si possa descrivere a parole il senso di felicità, benessere e sicurezza che quella ragazza a me sconosciuta ha dato.

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  2. un momento davvero intenso... cambia l'umore della giornata vero?

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    1. L'umore soltanto? è come il sole che torna dopo un temporale. Il cielo sereno e terso, dopo l'incubo dei cumuli nembi ammassati tra loro... un bacio a te e al tuo spettacolo di bambina :)

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