giovedì 19 gennaio 2012

Le strade brillano di sale, quello sparso abbondantemente stanotte per impedire che la gelata paralizzi la città. Si cammina pianissimo, non più di 20km/h, la mattina alle sette quando accompagno mamma a scuola.  Sarà colpa anche del freddo se ho la velocità di un bradipo in letargo - ammesso che vadano in letargo i bradipi - e questa costante sensazione di vuoto nella testa, affollata di pensieri stupidi ma incapace di concentrarsi sul serio.
Vado a letto presto, ultimamente. Non mi va di aspettare nessuno: il protagonista del film che recita l'ultima battuta prima dei titoli di coda, mio padre, mia madre, gli amici... Non ho neppure voglia di mangiare. Non riesco. E' tutto un po' rappreso dentro me, contratto, irrigidito. Non riesco neppure più a scrivere la sera, cosa che mi ha dato sempre gioia e conforto, o a dialogare con la mente con i miei cari che non ci sono più, rivolgendo loro parole e preghiere.
Leggo soltanto, distrattamente, qualche pagina del primo della pila di libri che è adagiata accanto a me, sulla seggiolina di legno presa a Palermo un giorno, di ritorno dall'università, con mio padre. Era esposta sul battente di una bottega, in uno slargo vicino al corso che dalla cittadella universitaria conduce verso la stazione. Accanto un bar. Un pessimo bar a dire il vero, anche se ampio e luminoso grazie ad ampie vetrate - tutte appannate - su due lati.

Sogno immagini intermittenti, a colori, di vite parallele che sembrano sempre più interessanti della mia, quella vera, quella che si svolge alla luce del sole, o - più facilmente di questi tempi - nei riverberi della nebbia. Notti scure, con il cielo altissimo, che sembra respirare. Muri spessi, antichi. Visi noti, sensazioi di fiducia, volti sconosciuti. Parole mie. Timori, sempre più identici a quelli che vivo di giorno. Quei timori che, come un germe contagioso, hanno invaso la mia testa quando la mia amica e collega mi ha più volte caldamente ribadito - "per il mio bene" - che dovrei trovare un'alternativa al mio lavoro, perché "non c'è da star tranquilli", visto che si guadagna pochissimo, data la volatilità del mercato, considerato che non ci possiamo fidare di nessuno. Parla bene lei, che ha due lavori, nessuno dei quali la prende sul serio - diciamolo - ma guadagna egregiamente... Ed io, io penso che è dura ammettere che su certe cose ha davvero ragione, che davvero non ci possiamo fidare di nessuno qui. E' dura ammettere anche che tanti sacrifici, tante rinunce, tante occasioni lasciate - un'altra vita a cui ho rinunciato - forse sono serviti a poco.

E' già mattina, la strada brilla di quel sale grosso, si circola piano e quel cielo nero che sembrava altissimo su di me, ieri sera, oggi è azzurro, luminoso, come quando i raggi s'infrangono sul bianco e tutto ha un'aura diversa.

I cambiamenti fanno sempre un po' paura.
Anche leggere Stephen King, temo, non mi giova prima di andare a dormire...

5 commenti:

  1. oh mamma... susu un pò di gioia! non leggere King.. mi sà che nn va bene cara! Valerie

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  2. Concordo con Valerie....non lasciare che il buio ti inghiotta

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  3. post onirico che mio trascina e mi viene da dire che meglio affrontarli di giorno i timori,con la luce rispetto alla notte. A noi non sfuggiamo e poi perchè mai dovremmo? Siamo ombra e siamo luce.

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  4. che post strano.. mi ha coinvolto e spaventato allo stesso tempo.. ti abbraccio mia cara...

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  5. pure quì buttano il sale sulle strade! l'avessero buttato anche quella mattina che caddi!!!!
    e pure io , se in bicicletta, vado piano!
    lavoro......che argomentone!!!!
    spesso mi chiedo , perchè non ho afferrato certe occasioni, codardia? paura del nuovo? niente sostegno da chi mi stava vicino? sì, è vero in certe occasioni mi sono buttata senza sapere nulla! ma ho imparato tanti mestieri!
    guadagnare di più? siamo sicuri che poi saremo felici?
    spolvera i tuoi timori, lascia entrare cose positive, la fiducia? io ne dò ancora, penso che spesso siamo noi ad attirarla, con i nostri modi.......
    mi fermo quì, prima che comincio a straparlare :-)
    un bacio giò♥

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