martedì 7 febbraio 2012

Martedì 7 febbraio

Cosa c'è di più bello che vedere rimergere desideri che si pensavano ormai sopiti per sempre, accolti nell'abbraccio silenzioso dell'oblio? Riemergere come capocchie di bucaneve o di campanellino, con le sue corolle tonde con tutti i petali della stessa dimensione, bianchi e macchiati di verde all’apice.

La leggenda o la saggezza popolare vogliono che una primavera senza bucaneve vuol dire un’estate senza frutti. Se è vero, magari accadrà anche a me che frammenti di soddisfazione e di appagamento torneranno a incidere una profonda ruga agli angoli della bocca e come cristalli sfaccettati, rirroreranno gli occhi di rinnovata e ritorvata felicità.

Tutta colpa degli scaffali ormai stracolmi della mia libreria, del saggio sulla scala WAIS ad uso clinico e per valutazione qualitativa e del freddo polare.

5 commenti:

  1. meravigliosa immagine per delle meravigliose parole!

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  2. Certo che sarà così, Credici! ciao :)

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  3. ...anche sotto la neve vien fuori il bello...

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  4. sai che bella l'erba dopo la neve? la assorbe tutta e diventa verdissima!!!

    grazie della visita, ti seguo!

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  5. ...che meraviglia...cia stupenda Giò...

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