lunedì 6 febbraio 2012

Niente ci fa

Questo weekend non ha brillato di luce propria. Giusto solo un barlume di bianco, soffice, domenica. Per il resto freddo e ansia tra le pareti fredde della mia testa.

Una delle cose che ho sempre temuto nella vita è quella di dover far fronte a responsabilità troppo grandi per me, ma nella assoluta convinzione che di qualcunque cosa si possa trattare, avrò la forza di resistere.
Chi mi conosce almeno un po' sa bene che uno dei mantra che ripetevo da bimba, inconsapevolemente, era "niente ci fa". Stavo male (e stavo male sul serio, spessissimo, con febbre alta e qualche ricovero)... ma "niente ci fa". Le ginocchia sbucciate, un rimprovero che magari mi faceva montare su tutte le furie... "niente ci fa". I fallimenti della vita, crescendo, non sono riusciti ad affrontarli con la stessa leggerezza dei miei sorrisi di bimba. Su quelli non riesco a dire "niente ci fa".

Anche questo weekend ho provato ad adottare la stessa tecnica. Ho cercato di non scompormi quando mamma venerdì sera è svenuta con la febbre alta. Ho cercato di fare del mio meglio per curarla, per esserle vicino in ogni modo, come una madre farebbe con la propria figlia. Anche se, stavolta, sono io a fare la madre e lei la bimba. E' un gioco che, nelle nostre dinamiche familiari, penso sia sempre stato vivo. Sì, perché mia madre è emotiva, bisognosa di coccole, ha un atteggiamento sempre "fanciullesco" alla vita, nell'accezione più positiva e dolce del termine. Non potrebbe essere la brava maestra alle elementari che è. Io, invece, sin da piccola volevo far la grande, la mamma. Così se lei aveva paura di restare sola, non uscivo, non facevo cose che potessero dispiacerle o crucciarla. "Niente ci fa".
Vedere che chi ami è debole, tuttavia, mi ha fatto intimorire. La mia mente ha galoppato: io che accudisco i miei sempre più anziani, un giorno lontano. Mia sorella con la sua vita e la sua famiglia, lontana da noi. Il lavoro. La casa. I sogni che necessariamente cascano in terra, infrangendosi come cristalli minuscoli. Niente ci fa.

La nonna, anche lei, che sta male. Quanto grande e forte può essere un legame tra madre e figlia? non si può conoscere un bambino se non attraverso sua madre e un bambino non può conoscere il mondo se non attraverso sua madre. E' un'insieme inscindibile. Quante volte ho pensato a quel calore che come mille frammeti di monetine d'oro, attraverso i rami e poi sottilmente filtrato dalla mia finestra, non è che il ricordo della carezza di una mamma...

Il weekend si è così inchinato e declinato nel tempo, sotto il peso della responsabilità. Devo ammetterlo: crescendo è proprio questo che ho temuto, soprattutto negli ultimi anni. Diventare schiava di amori indissolubili, a cui non mi saprei sottrarre anche volendolo... cosa c'è di più naturale che essere accanto a chi ami soprattutto quando soffre? ma quanto doloroso può essere dover vivere nella paura di non aver tutto sotto controllo, di essere tu la "grande", quella che decide, l'adulta, quella che non fa capricci ma fa e basta.

Più banalmente rimpiango di non aver vissuto con maggior leggerezza quando avrei dovuto e mi rammarico di vivere come una coltre pesante, il costante senso del dovere che mi ammanta.

"Niente ci fa". Ogni giorno è un giorno nuovo e nulla va perduto se sappiamo conservare ogni briciola di insegnamento che la sconfitta e il successo, ma anche il silenzio della stasi, il gorgoglio della pioggia, il graffiare del vento, possono darci.

"Niente ci fa, mamma, se stai male. Sono qui, non ti lascio mica."
"Niente ci fa, mamma, se stai in pena per la nonna. In questo stato non le saresti d'aiuto e lei, come ogni mamma è più felice se ti sa serena."
"Niente ci fa nonna, se non riesci più a camminare. Pensa che sei qui, che ci siamo noi. Pensa sempre che Gesù non ci da nulla di cui nn sappiamo sopportare il peso e pensa che ogni istante di vita è prezioso, perché è un suo regalo. Non dire che sei stanca. Ci si stanca prima o poi, ma tu non ci pensare..."

Lo dico anche a me "niente ci fa, è il tempo che passa, sei tu che cresci. La paura, in fondo, è ciò che ci fa perdere le cose più belle della vita".

1 commento:

  1. Ciao, mi piace il tuo blog, è diventato un appuntamento quotidiano per me passare a leggerti, anche se non ho mai commentato! Mi ritrovo in molte delle cose che scrivi...mi sono unita ai tuoi sostenitori!! A presto, buona giornata!

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