mercoledì 8 febbraio 2012

Perlina di saggezza


Un sasso sostiene l'altro


Nelle costruzioni un sasso sostiene l'altro: se così non fosse, la casa crollerebbe. Così dobbiamo sopportarci a vicenda, nelle famiglie e nelle società.

(San Gregorio Magno)

Sopportarsi, supportarsi, comprendersi. E' un lavoro logorante, su se stessi prima ancora che verso gli altri. Quanto facile è additare l'altro - con lo sguardo più fraterno e pateticamente affettuoso - e accusarne le pecche? quanto semplice è dire "sbagli!" o "dovresti fare così..." o ancora "se io fossi in te..."
Quanto c'è di ipocrita nelle nostre relazioni con gli altri. Quanta scarsa umiltà alberga nelle nostre parole e nei nostri pensieri.

Sempre molto più facile comportarsi da farisei, godendo impercettibilmente dell'errore dell'altro, così da poterci sentire migliori del reo, del colpevole, dello stolto.
Sempre difficile poter parlare senza tema d'essere fraitnesi.
Provare e riprovare.
Non tanto per piacere a tutti, per adeguare al mondo e ai più il nostro modo di essere, per rispondere alle aspettative che gli altri costuiscono come cartelli di carta su di noi. Provare e riprovare per rivendicare una propria identità, non negando una chance mai a nessuno, indipendentemente dal ruolo, dalle posizioni, dallo stile di vita e dai modi.
Dietro ogni agire c'è sempre una logica, magari non facilmente intuibile, ma pur sempre valida.
Supportare.
Siamo tutti un po' sassi. Di coccio, perché cambiare è difficile. Di "pietra di Catania" dicono gli anziani qui, in dialetto, ad indicare quella lavica, nera, inscalfibile. Ci ammassiamo spesso gli uni contro gli altri, a costruire barriere.  Per fortuna qualche volta un sasso rotola e più che argini di cattiveria e di rancore, plasma, insieme agli altri un sostegno, un rinforzo, per quel traballante mondo - ristretto oppure allargato - che è il nostro.
Bisogna adattarsi, incastastrarsi, ma senza mai perdere il proprio taglio, la propria precipua brillantezza o opacità, il proprio colore.
Ci vuole pazienza e umiltà, entrambe disperse ai quattro venti, da sbuffi argentei di arroganza.



3 commenti:

  1. sono sicura che il mio nuovo post ti piacerà...
    è dedicato a te!!
    fammi sapere.....
    :)
    Vale!!!!

    RispondiElimina
  2. è bellissima questa perla!!
    peccato che i sassi oggi siano di argilla.....la sopportazione, la pazienza non esistono più!
    l'umiltà poi.......pochi la conoscono.
    come va il ginocchio giò?
    un bacione♥

    RispondiElimina
  3. Tanta arroganza e poca umiltà! bel post mi piace! Ciao un sorriso!

    RispondiElimina