lunedì 12 marzo 2012

12 marzo 2012

Siamo al 12 marzo ma sembra anora pieno inverno. Soloo la luce è un po' diversa: il cielo nebbioso e carico di pioggia vira più al bianco, ad un punto di grigio più perlaceo.
Gli alberi, qua e là, sono punteggiati di verde: gemme per nuove foglie, nuovi frutti. Nuova vita.
Forse sottovalutiamo sempre troppo la bellezza e la preziosità della natura: gratuitamente, senza pretendere nulla, ci regala spettacolie gioielli ineguagliabili dal genio umano.

Questo verde più brillante, nonostante la pioggia battente, dei rami divelti per le strade per via del tremendo tempo di questo weekend, unito alla sensazioen di un'incipiente nuovo inizio, mi suggerisce al corpo che è primavera o giù di lì.

Anche una delle piante dell'ufficio ha sbottonato il proprio cappotto, lasciando intravedere delicati fiori fucsia acceso.

Immaginando colori che non ci sono ancora, sogno che anche questa mia vita in bianco e nero - più nero a dire il vero, se ripercorro passo dopo passo, pagina dopo pagina, le mie ultime settimane - rinvenga dal suo pallore. Mi auguro che torni a fiorire anche lei.

Ieri pomeriggio, mentre per l'ennesima volta percorrevamo delle strade che abbiamo percorso sin troppo e solo per motivi penosi al cuore, mio padre ha preteso la mia attenzione e quelal di mia madre "Voltiamo pagina. Adesso basta così". Si basta così. Non perché i ricordi, la mancanza, le assenze, i probloemi, i vuoti,  i silenzi siano cessati o smettano di esistere solo perché la mente lo decide o perché è tuo padre o tuo marito a dirtelo... ma perché si arriva ad un punto in cui capisci che devi venirne fuori. Che il mondo, il tempo, le cose, le persone, non si fermano e hanno bisogno anche di te, della tua sensibilità, della tua forza, delle tue decisioni, di un tuo cenno o di una tua parola.

Ieri sera, riprendendo mia madre per una disussione - in fondo - di poco conto, le ho detto - mi sono detta - "Le cose non dobbiamo apprezzarle solo quando non le abbiamo più"... ragion per cui è il momento di far filtrare una luce nuova, più chiara, più brillante, tra le nubi del cuore, tra le immagini sconcertanti delal mente e lasciare spazio a nuovi fiori, a nuove foglie.

Sbottonarsi lentamente, poco poco, anche se piove e fa parecchio freddo, al nuovo.

1 commento:

  1. tesoro, lo sai.. io ci sono.. e penso che tu sia un gran donna!

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