martedì 12 giugno 2012

12 giugno 2012



Dopo tanto tempo niente.

Niente di cui ridere. Niente per cui essere isterica. Niente di cui aver rammarico, rimpianto, rimorso.

Dopo tanto tempo niente neppure da dire.



Il tuo braccio si avviluppato al mio fianco. Avrei voluto fosse più snello, più affusolato, forse giusto per sentirti dire "mamma come sei tutta ossa!". Forse no, a pensarci bene, anzi, decisamente no. Volevo fosse così per me, per sentirmi io ritta dentro un fuso senza spessori e con spuntoni con cui difendermi. Corpo come arma. Di difesa, s'intende. Corpo senza corpo, solo anima, testa, cuore. Quello che cercavi tu e che neppure tu hai saputo trovare.



"Abbracciami" ti sussurrai quella sera. Non l'hai sentito. Dev'essere stato proprio quella sera, in quella magia perfetta, che l'incantesimo si è dissolto.



Quando con distrazione e fretta ci siamo salutati non ho provato nulla. Non c'era tremore nel mio parlare, non c'era esitazione, non c'era ricerca spasmodica del tuo profumo nell'aria.



C'erano solo due persone, ormai estranee, che si sono scambiate un sorriso.

Come ogni volta mi chiedo se, come sempre, anche stavolta mi hai guardata.
Siamo binari.



2 commenti:

  1. tesoro .... sembra che tu abbia incontrato un "vecchio" amore?
    forse è triste rendersi conto hce alcuni sentimenti si sono dissolti ..come persi nell'a ria ..ma è anche bello sapere che questi possono tornare come aria fresca a primavera, non credi? bacino

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  2. ...delle volte non incrociarsi mai può essere un bene!

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