domenica 3 giugno 2012

Ascolta

Un viaggiatore disse a uno dei discepoli: "Sono venuto da molto lontano per ascoltare il maestro, ma non trovo niente di straordinario nelle sue parole".
"Non ascoltare le sue parole. ascolta il suo messaggio".
"E come si fa?"
"Afferra una frase che lui dice, scuotila finché tutte le parole cadono. Ciò che rimarrà infiammerà il tuo cuore".


(fonte non specificata)

Mi chiedo, in questa piacevole domenica di giugno, se mai qualcuno ascolterà il messaggio o se io, almeno una volta, sarò in grado di scuoterle quelle parole, come faceva il nonno con quel legno sottile e flessuoso, con i rami dei mandorli: ogni sbattere, ogni fruscio di foglie, erano frutti maturi e foglie morte che cadevano, ma la pianta, la linfa verde, rimanevano impassibili e baciati dal sole di fine estate.

Vorrei aver spogliato del superfluo ogni cosa e assorbito con ogni fibra l'essenza. 
Vorrei che ciascuno di cui m'importa, che amo, che reputo importante, fosse in grado di vedere limpidamente oltre il fogliame e carpire l'essenza.


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