lunedì 29 ottobre 2012

Divagazioni



Innanzitutto dì a te stesso chi vuoi essere; poi fa' ogni cosa di conseguenza.

(Epitteto, Dissertazione III, 23,1) 

 Meditando su queste parole penso a quante cose ci ostiniamo a volere o a pretendere, quasi fosse tutto dovuto, e a quanto poco facciamo nel concreto perché i desideri si tramutino in realtà.

Dalla professione dei sogni - d'altro canto, come dice la Fornero, non dobbiamo mica essere choosy - alla vacanza che abbiamo sempre desiderato, dal regalo perfetto alla cerchia di conoscenze, tutto è frutto quanto meno di una nostra azione. Per carità, non è detto che a tutto corrisponda una reazione necessariamente conforme al quanto da noi pensato... però... come dire: meglio tentare e mettercela tutta per poter dire "almeno ci ho provato", che ostinarsi a chiedere il perché e il per come le cose non accadano come magicamente - sì è il caso di dirlo - vorremmo.

Prima dell'azione, tuttavia, occorre una puntuale riflessione sul cosa sul serio vogliamo.

Se pretendo il cambiamento nella mia terra, non mi barrico dietro uno sciagurato e disinteressato astensionismo: vado a votare. Voglio essere un cittadino onesto, difeso, tutelato, valorizzato? non è certo facendo sì che le solite "cricche" vadano al potere che ci riuscirò. Che poi, per carità, i politici sono tutti impastati - fin troppo spesso - della medesima pasta... ma se io m'interrogo su cosa voglio essere la conseguenza logica è farmi fautore di un'idea o per lo meno combattere per debellare o mettere in discussione che per me è un'idea sbagliata.

Se pretendo un compagno coi fiocchi, di quelli perfetti che il principe azzurro al confronto sembrerebbe di un celestino candeggiato, di certo non posso essere io per prima la musona viziata che non sa accontentarsi mai.
Beh, sono dell'idea che se semini raccogli ma prima devi aver ben chiaro cosa seminare e dove. 
Se offri supporto, complicità, comprensione, sentimenti autentici e sai offrirli alle persone giuste, prima o poi - quando meno te lo aspetti - qualcosa arriva... magari sotto le specie di un diamante -perché no!minuscolo per carità, che c'è crisi per tutti! -. Al di là delle forme, delle apparenze, se vivi una maschera, se tu diventi ua maschera, sarà difficile vedere l'autentico. Se riesci a essere, di conseguenza non ti accontenterai: troverai altre essenze.
Se pretendi una casa linda e pinta, perché necessiti che i principi del feng shui partano da dentro ma si manifestano anche fuori, non è certo appollaiandoti sul divano davanti alla Fox che le cose troveranno una loro collocazione nello spazio intorno a te. Al massimo ci guadagni un po' di riposo e una cultura sui film.

Insomma... io un'idea di chi sono e di chi vorrei essere ce l'avrei... mi perdo un po' nel passaggio dall'idea al fatto. Per molte, troppe, cose vivo ancora nel mondo delle idee di platoniana memoria. 
Una cosa però l'ho ottenuta: un diamante è per sempre! Alcune anime splendono ancor di più, però.

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