sabato 24 agosto 2013

Tempo

Colui che stima il suo tempo troppo prezioso per poterlo perdere ad ascoltare gli altri, in realtà non avrà mai tempo né per Dio né per il prossimo; ne avrà soltanto per se stesso e per le proprie idee.

(Dietrich Bonhoeffer)



A distanza di un mese esatto, ho deciso che forse, nel mio caso per lo meno, è necessario non sprecare tempo per ascoltare qualsiasi altra cosa che non sia il mio istinto.

Il pericolo più grande quando si vuole far sì che gli altri siano sempre felici è esattamente quello di restare in cuor proprio infelici, frustrati, schiacciati dalle richieste ed esigenze altrui.
Ecco perché voglio restar sorda, almeno per un po'. So che è complicato, anzi - a dirla tutta - impossibile: quando sei abituato ad agire e a "funzionare" in determinati modi non puoi dall'oggi al domani mutare il tuo modus vivendi.  Puoi correggerlo, sì, modularlo, almeno provandoci.

Con gli occhi ancora increduli e l'anima non emozionata come dovrebbe, costruisco camere di un castello di carte fatto in aria. Una camera fatta di zuccheri, di camici - il mio! -, di blocchi per appunti e pazienza. Pazienza per apprendere, per ascoltare, comprendere, dare la giusta voce alle tante correnti dentro e intorno a me.

Tirocini lunghi, quelli della vita. E non è detto che le scuole di specializzazione bastino a trovarci preparati su tutto.





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